26.5.12

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C'è chi parte, c'è chi resta e chi aspetta. Nel mezzo c'è il tempo come mare, quello in cui si è costretti a nuotare e talvolta a bere. Quello che non ha prospettive definite e lascia immutato ogni desiderio.
E allora è questo il mio augurio, di andare, se vuoi andare, e di tornare a colori.
Di rimanere, se vuoi rimanere, e di saper aspettare perché tutto, prima o poi, arriva.
Desiderare si! Sempre. Come i sogni di notte.

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