In data 19 gennaio 2012 il pensiero ossessivo si è presentato 10,5 volte. Il dato è ovviamente parziale perchè relativo al solo periodo intercorso tra le 6:55 (momento del risveglio) alle 16:55 (cioè ora). Dall'esame del grafico (non disponibile on line, ma visonabile su richiesta al mio indirizzo) si evince l'esistenza di due picchi: quello intorno alle 10:30 e quello intorno alle 15:40. Trattasi infatti dei periodi in cui la CPU del soggetto pensante (ovvero io) presenta un minor sovraccarico, in coincidenza, rispettivamente, del momento pre inizio lavori e di quello post prandiale. Il dato attesta una forte caduta a metà mattinata, causa, indubbiamente, il sopravvento di pensieri di altro genere, ovviamente riconducibili all'attività lavorativa. Si tenga conto del fatto che la giornata di oggi presenta atipicità dovute all'assenza del Boss e quindi, ricollegabili alla maggior disponibiltà di tempo libero: se ne evince che il dato potrà subire, nelle prossime giornate, un brusco e desideratissimo calo. Interpolando i dati e applicando una semplicissima equazione, è possibile prevedere un dato di chiusura di circa 30 ricorrenze, con uno spread possibile del 7% in più o in meno, a seconda che la serata passi a casa davanti alla tv o meno. Diminuzioni di circa il 10% saranno invece possibili qualora la serata preveda un'uscita in gruppo, del 35% in caso di uscita più moderato consumo di alcolici e del 50% in caso di usicta in gruppo, moderato consumo di alcolici e musica.
Da un esame di tipo qualitativo emerge invece che solo nel 25 % dei casi il pensiero ha comportato effettivo malessere. Nei restanti casi, ha assunto le forme di un benefico "non ne è mai morto nessuno". Possibile prevedere dunque, insieme ad una diminuzione fisiologica nel lungo periodo, anche una minore intensità e virulenza, che presumibilmente si assesteranno su forme acute e non più croniche.
On air: Death in Vegas - Girl


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