Non ti tengo in
pugno: ti ho tra le mani come una cosa delicata, con la stessa attenzione,
come una cosa preziosa, con lo stesso riguardo, come un tesoro, unendo
le dita, lasciandole aperte per poterti guardare, per poterti soffiare le mie parole.
Passeggio rischiando di inciampare
perché gli occhi non badano i miei passi, controllano te in riposo, te
che ti muovi, te che sbocci e diventi fiore e roccia e animale e astro e alfabeto, il mio, guardano te per non farti cadere, ti
tengo, te l'ho sempre detto.
Non ti tengo in
pugno: ti ho in mano all’altezza dei miei occhi per poterti vedere e
non c’è niente di te che non splenda attorcigliando le ciglia, le mie, e sbocciandomi fiori e vento e cambiando
le lacrime in unguento che ripara le tue ferite e le mie che
disegnavano solo la mappa per poterci incontrare, vedere, per
permetterci di riconoscerci in mezzo a un'infinità di altri.
On air: Mogwai - Take me somewhere nice


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