A me piace il supereroe.
Mi piace la sua capacità di rinunciare a tutto quello o quasi che si potrebbe desiderare per portare fino in fondo la sua rettitudine. La sua scelta di solitudine data da un, beh, eroismo che non verrà riconosciuto.
E' la ragione per cui si amano i supereroi.
Poi perché il supereroe si rialza sempre. Perché la sua potenza è data innanzitutto dalla potenza della morale personale. Perché ha una nobiltà e una tristezza di fondo. Perché accetta di essere capro espiatorio. Perché è destianto a non essere capito né aiutato.
La sua silhouette in controluce il suo sguardo senza fondo di chi ha visto cose che noi umani, si incastonano nell'immaginario e non lo permettono di liberarsene.
Il supereroe mi piace perché è un individuo tormentato che fa l'impossibile per non cadere, una persona che ci viene svelata nelle sue debolezze che contrastano con la sua invincibilità. Perché ha ferite che non si curerano mai e che possono venire lenite solo dalla loro personale ossessione per il bene. Perché nessun demone esterno lo sconfiggerà. Finché vincerà il caos dentro di sé, potrà mettere ordine nel caos ed essere più forte di ogni agente del caos.
Perché c'è luce e ombra e caos e ordine e ogni opposto si contrappone al proprio opposto.
Perché il suoperore non muore quasi mai.
E se muore, il suo demiurgo è uno con i controcoglioni in comunicazione diretta con Omero che porta con sé tutto il peso della tragedia che ci hanno insegnato i greci. E la sua morte ci addolora e allo stesso tempo ci dà uno scampolo sulla nobiltà e in qualche modo possiamo sentire che per quanto doloroso, anche quello è giusto. Perché tutto ciò è uno sprone a credere che il mondo abbia un qualche equilibrio di fondo.
Il che è ciò che amiamo delle storie sin da quando la prima storia è stata narrata. Il che è una forma di fede che va al di là di credi e religioni. Perché tutti abbiamo bisogno di fede. Perché gli dei, i semidei, gli eroi, li abbiamo creati noi, perché ci guidassero nel nostro essere umani.
E certo, anche perché hanno un tempismo eclatante e distruggono tutto come bambini in un campo giochi e fanno cose oltre l'impossibile a cui in quel momento credi intensamente. Questa è la ragione per cui amo i supereroi e perchè fortemente credo che mai potranno esistere.
On air : Joan As a Policewoman - Furious


1 commenti:
Già il supereroe è il pensiero di quel che non saremo mai e che forse non vorremmo mai essere. Vive per gli altri ma per se stesso non è nulla, è questo il motivo per cui non esiste.
Dal momento che ci pensiamo supereroi siamo finiti.
Un grido di aiuto vale più di molti gesti sublimi ma spesso inutili.
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