Ma quanto è faticoso rimettersi in moto dopo le vacanze?
Non so da voi ma qui l’estate sembra ormai un ricordo.
Oggi mi sono perfino vestita troppo leggera, senza giacchetta e con camicia maniche lunghe, in bicicletta questa mattina c'era freddo ma freddo tanto, l’aria mi stordiva.
Oggi mi sono trovata a riflettere su molte cose, il che non è una novità, il che era prevedibile dopo una vacanza di svuotamento e riposo. La testa è fatta per essere riempita, oltre a essere circolare per permettere al pensiero di cambiare direzione (questa l'ho letta su una maglietta).
L'ultimo pensiero, qualche istante fa, tornando a casa dopo una faticosa ora di pilates.
Pensavo che tutto ciò che uno vorrebbe alla fine di una giornata è stare vicino a qualcuno.
E mi è venuto da sorridere nel pensare al fatto che in tanti prendiamo le distanze e facciamo finta che non ci importi l'uno dell'altro. Generalmente è un mucchio di stronzate.
Dicono che le persone che soffrono di più sono quelle che non sanno cosa vogliono.
Io faccio parte di questa schiera di persone, lo so.
Ultimamente però faccio di tutto per creare nuovi progetti su di me.
Uno l’ho iniziato ieri: mi sono iscritta in palestra.
E’ un posto fighissimo, anche se l’istruttore di sala pesi cercava di smorzare, facendomi credere che sono tutti alla buona. Io però ci sono entrata nello spogliatoio femminile, lui presumibilmente no.
16.9.08
Mi chiedi : "Fammi un esempio a caso"
On air: Cristina donà - L'aridità dell'aria
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


0 commenti:
Posta un commento