22.7.13

E poi. io.

Quelli come me raramente ti mogugnano davanti, ti dicono scusa, se ne vanno via.
Quelli come me ti raccontano la loro vita poco e male, credono che sia meglio sapersi ascoltare che parlare di sè.
Quelli come me hanno un sacco di sogni, che i loro armadi e cassetti non riescono a contenere, così li mettono a spalle.
A quelli come me piace il fragile, quello che si sgretola, le tengono con cura, a volte con talmente tanta paura che neanche se le vivono.
Quelli come me hanno storie che vale la pena raccontare, altre che vale la pena non far ascoltare mai.
Quelli come me sono abituati a essere forti agli occhi degli altri, ma non è cosi.
Quelli come me non sorpassano mai la soglia di dolore consentita al loro dal cuore.
Quelli come me hanno una corazza che non deve essere scalfita per nessuna ragione al mondo.
Quelli come me non dicono spesso “ti voglio bene” per la paura di ricevere controrisposte sterili.
Per la paura che l’altro possa rispondere “anche io” solo per compiacenza e per non far sentire,quelli come me,meno stupidi nell’averlo detto.
Quelli come me pensano un botto,ma il più delle volte non capiscono neanche loro a cosa pensano.
A dire la verità ci sono tante cose che a quelli come me sono poco chiare.Ad esempio come sia possibile ripensare a qualcosa oramai finito,oppure il perchè del rimuginare le stesse cose per mesi e anni.
Quelli come me a volte non capiscono quelli che dicono “sto affogando” e non imparano a nuotare.
Quelli come me sono per gli abbracci forti, per le strette prepotenti, per i sorrisi.
Quelli come me non è vero che non promettono mai nulla e non dimostrano mai nulla.Promettono il mondo,finchè dura,insieme.Lo promettono magari quando non ti rispondono,quando non ti promettono nulla.
Ecco vedi; ogni tanto quelli come me svuotano il sacco.
Quelli come me lo fanno solo per te.

On air:  Beirut - Santa Fe

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