L'attimo più bello è stato quando mi sono fermata a riva a prendermi le onde addosso e il sole sulle spalle.
E' in quel momento che mi sono concentrata al senso che mi dava la sabbia sotto le piante dei piedi.
Così a ogni onda, risalivo e poi sprofondavo, mi sforzavo a riportarmi alla posizione iniziale, per non essere portata via da quella forza di schiuma riccia e bianca, mantenendomi cedevole, assecondando l’acqua, cercando di non avere paura, senza abbassare lo sguardo.
Ho sentito il sole battere sulle spalle. Mi sono sentita forte e gentile.
Ho scelto di prestare attenzione ai rumori della spiaggia, non ho voluto sentire la mia voce, ho sorriso, ho tenuto la schiena diritta, ho messo le mani sui fianchi e, al momento giusto le ho lasciatee andare, le ho abbandonate all’irripetibilità del momento.
Ho scelto, in quel momento, di non guardarmi dentro per l'ennesima volta, ho scelto di guardarmi dal di fuori, di cercare altri visi con la quale condividere la bellezza di quella giostra fatta di acqua nella quale io avevo paura di tuffarmi.
Ho pensato a come descrivere quel momento, e solo quando ho iniziato a scriverlo mi sono resa conto di quanto mi somiglia.
Andrà tutto bene, anche quando non andrà tutto bene.
13.7.12
Burrasca
On air: Detektivbyrån - E 18
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