19.12.11

Ri-torno

Ieri ho fatto un viaggio in treno, lento e sporco, per tornare a Torino da Milano ho preso un vecchio interregionale, che adesso si chiama regionale veloce, ma è lento e sporco come l’interregionale vecchio. Ieri viaggiavo sul treno e leggevo un bel romanzo di Cunningham.
Lui dice proprio le cose che io ho sempre pensato e i protagonisti le dicono come le avrei dette io e leggevo, nel treno lento e sporco, questa cosa sulle emozioni in cui un personaggio dice che lui non le controlla, non riesce ad attraversare la strada perché travolto dal camion delle emozioni, come in un incrocio senza semafori.
E io annuivo, dicevo sì sì, sei proprio come me.
Poi ho ricevuto una telefonata e mi sono ritrovata di nuovo al centro dell’incrocio, con tutte queste emozioni che sfrecciavano e c’era la serenità mista alla rassegnazione, la voglia mista a fatica.
Così ho pensato che a volte le cose ti succedono mentre le leggi, che le parole sono segnali, ma solo se cerchiamo segnali in ogni cosa.
Ho pensato che c’è sempre qualche coincidenza che ti fa credere che era destino, che non poteva che andare così, che alla fine non dipende tutto da te.

On air:  Planet Funk - These boots are made for walking (per La Kryptonite nella borsa)

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