Io credo che trotterellando a braccia spalancate, magari sulle note di una buona musica, magari su un prato, magari con addosso il tuo vestito preferito, tutti i pensieri se ne vanno via grazie alla forza centrifuga.
E il mondo intorno, si riduce a una sfuocata linea bianca. E piu’ nessun rumore: solo quella musica. Ti sembrerà di volare aggrappata all'armonia di quella musica, come sulle montagne russe. E se chiudi gli occhi sono sicura che ti sembrerà di aver imparato a respirare meglio.
Il problema è che, comunque, prima o poi la musica finisce e si torna giù.
Puoi illuderti finché vuoi di far volteggiare la tua vita a una certa quota con dolci picchi ancora più su, ma tanto si torna giù. A terra. Come tutti.
L'uomo non vola e quando muore di lui non rimane niente. Quando muore di lui non resta che polvere: sia che in vita abbia amato le bolle di sapone, sia che abbia dedicato il suo tempo in altro modo.
Ad oggi, quello che credo, è che ad amare le bolle di sapone ci si diverte di più e che, se ami le bolle di sapone, il giorno della resa dei conti, quando tutti i sogni di volo tipicamente andranno in frantumi e inizierai la discesa, arriverai con una leggera abbronzatura, le guance fresche e i capelli scompigliati dal vento.
Certo ci sono persone per cui sognare è solo una perdita di tempo, per l'abbronzatura basta una lampada e i capelli li preferisce legati.
Purtroppo ho capito che ingoiare senza opporsi alle cose come vengono imposte dagli eventi è molto più comodo e, a volte addirittura elegante. Perché sognare stanca, vivere sporca e le delusioni fanno venire le rughe.
Pero' quanto è triste, il giorno della resa dei conti, accorgersi che in tutto il tuo girare non hai girato niente, pensare che da anni t'illudevi di vivere e invece eri già lì, a terra.
On air: Snow Patrol - Called Out in The Dark


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