4.1.11

Sola(mente)

Poteva dirle: - Dimmi che cosa vuoi che faccia, sono pronto… - e sarebbe stata di nuovo la felicità […]. Invece disse: - Non ci può essere amore se non si è se stessi con tutte le proprie forze. Viola ebbe un moto di contrarietà che era anche un moto di stanchezza. […] aveva sulle labbra le parole da dire: “tu sei come io ti voglio…” e subito risalire da lui… Si morse un labbro. Disse: - Sii te stesso da solo, allora. “Ma allora essere me stesso non ha senso…”, ecco quello che voleva dire Cosimo. Invece disse: - Se preferisci quei due vermi… - Non ti permetto di disprezzare i miei amici! – lei gridò, e ancora pensava: “A me importi solo tu, è solo per te che faccio tutto quello che faccio!” - Solo io posso essere disprezzato… - Il tuo modo di pensare! - Sono una cosa sola con esso. - Allora addio. Parto stasera stessa. Non mi vedrai più.»

Italo Calvino, Il Barone Rampante

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