Eccomi a casa dei miei o meglio eccomi a casa. In ferie da qualche giorno mi godo la bellezza di questa campagna che mi ha cresciuto. Ho in mente una montagna di ricordi, che profumano di bambini che corrono in un cortile, di infanzia, di spensieratezza, di giochi, di responsabilità zero, di ingenuità. E' bello pensare alla casetta dove sono nata, dove ho vissuto gli anni della mia infanzia, dove ho giocato, dove ho imbrattato i muri con le mie produzioni simil-artistiche che rendevano tanto felice la mia mamma, rivedo il balcone che confina con quello della mio amichetto Mauri e non è potuto venirmi in mente di quante volte passavo come una piccola ladruncola dal mio al suo balcone in ricerca di asilo politico quando le cose in casa si mettevano male.
Non so, mi ha assalito un senso di malinconia e di tenerezza verso quella bimbetta con i capelli scuri a caschetto, che odiava le Barbie e si divertiva a giocare a calcio coi maschi o a nascondino, che prendeva le riviste, strappava i fogli e li faceva a pezzetti microscopici riempiendo tutti i cassetti della cucina, che si metteva sul balcone e cantava a squarciagola canzoni i cui testi conosceva solo lei, che passava interi pomeriggi a disegnare e scrivere, disegnare e scrivere, disegnare e scrivere.
Penso a quella bambina e sorrido.So che una parte di lei ancora in me c'è.
Penso sia una cosa buona.
Non so, mi ha assalito un senso di malinconia e di tenerezza verso quella bimbetta con i capelli scuri a caschetto, che odiava le Barbie e si divertiva a giocare a calcio coi maschi o a nascondino, che prendeva le riviste, strappava i fogli e li faceva a pezzetti microscopici riempiendo tutti i cassetti della cucina, che si metteva sul balcone e cantava a squarciagola canzoni i cui testi conosceva solo lei, che passava interi pomeriggi a disegnare e scrivere, disegnare e scrivere, disegnare e scrivere.
Penso a quella bambina e sorrido.So che una parte di lei ancora in me c'è.
Penso sia una cosa buona.
On air: Scisma - L'innocenza


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