Oggi avevi lezione di Gag con l’istruttrice Bi-power( nel senso che ha doppia energia rispetto a un normale essere umano).
Alle cinque e qualche minuto eravamo poche in sala. E poi in poche siamo rimaste (più lei). Lei è arrivata esordendo con: "Io, che sono la regina delle borse!”.
Alle cinque e qualche minuto eravamo poche in sala. E poi in poche siamo rimaste (più lei). Lei è arrivata esordendo con: "Io, che sono la regina delle borse!”.
Tutto questo per dire che si era comprata una borsa di Gucci nuova, nel caso non l'aveste notata. E' andata a finire che avete chiacchierato fino alle 17.30, così poi per recuperare avete concentrato la lezione e in effetti alla fine ti faceva male dappertutto e ti sentivi quasi morta.
Durante la lezione da segnalare la frase: "Tenete il mento vicino ai pettorali! Cioè: voi tenete il mento vicino alle tette, io vicino ai pettorali".
Prima della lezione invece abbiamo scambiato qualche frase:
Allieva: "E' venuto Luca Argentero ad abitare dove abito io. L'ho incontrato due volte, una volta stavo portando fuori la spazzatura ed ero in tuta, l'altra volta avevo i bigodini!".
Durante la lezione da segnalare la frase: "Tenete il mento vicino ai pettorali! Cioè: voi tenete il mento vicino alle tette, io vicino ai pettorali".
Prima della lezione invece abbiamo scambiato qualche frase:
Allieva: "E' venuto Luca Argentero ad abitare dove abito io. L'ho incontrato due volte, una volta stavo portando fuori la spazzatura ed ero in tuta, l'altra volta avevo i bigodini!".
Sono tempismi.
La Bi-power: "Eh, visto, devi fare come me, che sono sempre tiratissima".
Poi cominciate a parlare degli istruttori nuovi.
La Bi-power: "Eh, visto, devi fare come me, che sono sempre tiratissima".
Poi cominciate a parlare degli istruttori nuovi.
Tu: "Ah, ho fatto lezione con quello nuovo del giovedì".
Lei: "E' bravo, vero? Solo, un po' checca isterica".
Tu: "Checca? Ma se aveva le ascelle pelose!".
Lei: "Ma figurati, è stato dieci anni con A!".
Tu: "A, quello del lunedì che sembra un marine?".
Lei: "Eh, proprio".
Tu: "Ma sono tutti gay? Ma senti, quei due che piacciono a noi, quelli che vengono tutte le settimane, quellì lì?".
Lei: "Quello alto moro e quello più basso? Ma...ti interessano? Anche a me! Organizziamo! La festa della palestra, sìsì, ci penso io".
Tu: "Checca? Ma se aveva le ascelle pelose!".
Lei: "Ma figurati, è stato dieci anni con A!".
Tu: "A, quello del lunedì che sembra un marine?".
Lei: "Eh, proprio".
Tu: "Ma sono tutti gay? Ma senti, quei due che piacciono a noi, quelli che vengono tutte le settimane, quellì lì?".
Lei: "Quello alto moro e quello più basso? Ma...ti interessano? Anche a me! Organizziamo! La festa della palestra, sìsì, ci penso io".
Il cipensoio della Bi-Power in realtà andrebbe adeguatamente corretto con sisalvichipuò.
Tu: "Ma se non ho neanche la macchina!".
Lei: "Non ti preoccupare, si organizza una carovana".
Aiuto.
Tanto non ci vai, alla festa della palestra. Non se ne parla proprio.
Poi avete cambiato discorso, si parlava di futuri viaggi e lei vi ha raccontato le sue avventure californiane, che è andata a fare la ballerina in un locale frequentato da prostitute d'alto bordo (lei diceva borGo, ma fa niente), così poi usciva con questa gente qui e vai di macchinoni, hotel lussuosi, cene glamour, ma a lei non interessava proprio, tant'è che è finita a fidanzarsi con un ventiseienne povero in canna che la scarrozzava con una Ford Escort e lei non era mai stata così contenta.
Poi vi ha raccontato delle proposte di matrimonio ricevute, del suo grande amore non ricambiato e altre amenità che vi hanno fatto ridere anche durante la lezione, alleggerendo così la fatica.
A fine allenamento, sei andata a farti la doccia. Dopo un po' è arrivata anche lei: "Ah", ti fa, "ci sono quei due là qui fuori".
Tu (angosciatissima): "Adesso? Son stravolta…per colpa tua!".
Lei: "Eeeehhhh...Io torno di sopra eh! Ne approfitto!"
Eh. Appunto. Davanti allo specchio ti sei sistemata i capelli, e hai tirato bene la maglietta. Poi petto in fuori, pancia in dentro, sei passata davanti alla sala pesi e hai lanciato un'occhiata. L’alto moro ti ha guardata passare e ti ha salutato.
A volte, anche queste sono soddisfazioni.
Tu: "Ma se non ho neanche la macchina!".
Lei: "Non ti preoccupare, si organizza una carovana".
Aiuto.
Tanto non ci vai, alla festa della palestra. Non se ne parla proprio.
Poi avete cambiato discorso, si parlava di futuri viaggi e lei vi ha raccontato le sue avventure californiane, che è andata a fare la ballerina in un locale frequentato da prostitute d'alto bordo (lei diceva borGo, ma fa niente), così poi usciva con questa gente qui e vai di macchinoni, hotel lussuosi, cene glamour, ma a lei non interessava proprio, tant'è che è finita a fidanzarsi con un ventiseienne povero in canna che la scarrozzava con una Ford Escort e lei non era mai stata così contenta.
Poi vi ha raccontato delle proposte di matrimonio ricevute, del suo grande amore non ricambiato e altre amenità che vi hanno fatto ridere anche durante la lezione, alleggerendo così la fatica.
A fine allenamento, sei andata a farti la doccia. Dopo un po' è arrivata anche lei: "Ah", ti fa, "ci sono quei due là qui fuori".
Tu (angosciatissima): "Adesso? Son stravolta…per colpa tua!".
Lei: "Eeeehhhh...Io torno di sopra eh! Ne approfitto!"
Eh. Appunto. Davanti allo specchio ti sei sistemata i capelli, e hai tirato bene la maglietta. Poi petto in fuori, pancia in dentro, sei passata davanti alla sala pesi e hai lanciato un'occhiata. L’alto moro ti ha guardata passare e ti ha salutato.
A volte, anche queste sono soddisfazioni.
On air: Irene Cara - Fame



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