26.4.09

Vicinato

Ho saputo che il mio vicino rumeno del piano di sotto a fine mese si trasferirà. Oggi l’ho incontrato. Mi ha stirato le labbra e gli occhi in un sorriso imbarazzato, e mi ha ceduto il passo davanti al portone.
Presume che il mio razzismo scenda maligno giu per le scale, in senso inverso rispetto agli odori e ai rumori.
Il vicinato non ha occhi né mani, ha orecchie e narici. Mai visti i suoi bambini. Sento altre latitudini nel ritmo dei tacchi la domenica - sono tanti, si riuniscono - negli odori di cucina.
Il rumeno stira il suo sorriso perché presume punte di odio, allora mi odia di rimando. È un ascensore il razzismo presunto, va su e giù. Di casa mia il rumeno scambia il silenzio con il dormire, l'assenza con vacanza, lo stare soli con il non voler disturbo, il mutuo con la ricchezza, la residenza con l'integrazione, la compostezza con l'affettazione. E allora accende il suo stereo e poi ci riprova con la tv collegata alla fantastica parabola abusiva appoggiata al bancone. Poi chiama gli amici.
Ma io non verrò a chiederti di abbassare, lo so che il rumore è segnaletico e che i tuoi amici sono quello che hai, che mangiare in venti la domenica è ciò che si fa quando non ci sono macchine e moto a dividere la gente in sottogruppi stupidi da cinque o da due, quando non ci sono itinerari fuori porta a lambiccare cervelli, anzi, il fuori dalla porta è un concetto che fa anche un po' paura. So anche che i tuoi figli e i tuoi nipoti presto di quel rumore non vorranno più farne, che presto avranno una vita normale e impiegatizia, e allora avranno silenzi senza sonni, assenze senza vacanze, solitudini senza scelta, rate anziché soldi, residenza senza integrazione, compostezza senza affettazione. E che a volte pure da quella terra malmessa che è il nord raggiunto si continua a guardare in su con malinconia e desiderio.
Sapessi quante volte ho guardato il mio pavimento e ti ho invidiato tutta quella gente.
On air: Jovanotti - Mezzogiorno

2 commenti:

Anonimo ha detto...

bel testo, sensibile e vero

Anonimo ha detto...

wordless.