Sudafrica, 10 luglio 1946
Gentile signore,
spero che non penserà che sono impertinente ma visto che è il più grande scienziato mai esistito, mi piacerebbe avere il suo autografo. [...] Probabilmente le avrei già scritto anni fa, ma non sapevo che fosse ancora vivo. Non ne so un granché di storia e pensavo fosse vissuto nel Settecento o giù di lì. Devo averla confusa con Isaac Newton o con qualcun altro. E poi è successo che un giorno, durante la lezione di matematica, l'insegnante si è messa a parlare degli scienziati più brillanti. Diceva che lei è in America e quando le ho chiesto se era sepolto lì o in Inghilterra, lei mi ha risposto che beh, insomma, non era morto. Quando l'ho saputo, mi sono talmente entusiasmata che alla fine mi sono beccata una punizione! Come molti miei compagni sono appassionatissima di scienze. Le gemelle Wilson sono le mie migliori amiche. Ogni notte quando si spengono le luci del collegio, Pat Wilson e io ci affacciamo alle finestre delle nostre stanzette che sono una di fianco all'altra e discutiamo di Astronomia, che per il momento preferiamo di gran lunga a tutto il resto. Pat ha un telescopio e studiamo le stelle che riusciamo a vedere. Nella prima parte dell'anno abbiamo visto le Pleiadi e la costellazione di Orione, poi Castore e Polluce e quelli che pensiamo fossero Marte e Saturno. Adesso si sono spostate e perciò ci tocca sgattaiolare oltre la stanza del responsabile in un'altra ala dell'edificio per continuare le nostre osservazioni. Ma siccome ci hanno già sorpreso qualche volta, la cosa si sta facendo difficile.
Gentile signore,
spero che non penserà che sono impertinente ma visto che è il più grande scienziato mai esistito, mi piacerebbe avere il suo autografo. [...] Probabilmente le avrei già scritto anni fa, ma non sapevo che fosse ancora vivo. Non ne so un granché di storia e pensavo fosse vissuto nel Settecento o giù di lì. Devo averla confusa con Isaac Newton o con qualcun altro. E poi è successo che un giorno, durante la lezione di matematica, l'insegnante si è messa a parlare degli scienziati più brillanti. Diceva che lei è in America e quando le ho chiesto se era sepolto lì o in Inghilterra, lei mi ha risposto che beh, insomma, non era morto. Quando l'ho saputo, mi sono talmente entusiasmata che alla fine mi sono beccata una punizione! Come molti miei compagni sono appassionatissima di scienze. Le gemelle Wilson sono le mie migliori amiche. Ogni notte quando si spengono le luci del collegio, Pat Wilson e io ci affacciamo alle finestre delle nostre stanzette che sono una di fianco all'altra e discutiamo di Astronomia, che per il momento preferiamo di gran lunga a tutto il resto. Pat ha un telescopio e studiamo le stelle che riusciamo a vedere. Nella prima parte dell'anno abbiamo visto le Pleiadi e la costellazione di Orione, poi Castore e Polluce e quelli che pensiamo fossero Marte e Saturno. Adesso si sono spostate e perciò ci tocca sgattaiolare oltre la stanza del responsabile in un'altra ala dell'edificio per continuare le nostre osservazioni. Ma siccome ci hanno già sorpreso qualche volta, la cosa si sta facendo difficile.
Pat conosce la teoria molto meglio di me. Quello che mi preoccupa di più è: come fa lo spazio a continuare all'infinito? Ho letto molti libri sull'argomento ma non fanno altro che ripetere che questa cosa non si può spiegare perché il lettore comune non la capirebbe. Le dispiacerebbe spiegarmelo, perché io proprio non capisco come fa lo spazio a essere a spirale. Ma naturalmente lei sa quello che dice, e io non posso certo contraddirla!
Mi scuso ancora se le ho fatto perdere del tempo prezioso. Mi dispiace che sia diventato cittadino americano perché io l'avrei preferita in Inghilterra. Le auguro di stare bene e di fare molte altre scoperte Scientifiche importanti.
Rispettosamente,
Tiffany
America, 25 agosto 1946
Cara Tiffany,
grazie della lettera del 10 luglio. Mi devo scusare con te se sono ancora tra i vivi. Ma a questo, comunque, ci sarà rimedio.
Tiffany
America, 25 agosto 1946
Cara Tiffany,
grazie della lettera del 10 luglio. Mi devo scusare con te se sono ancora tra i vivi. Ma a questo, comunque, ci sarà rimedio.
Non preoccuparti per lo "spazio curvo". Più avanti capirai che è lo stato più semplice che lo spazio possa avere. La parola "curvo", usata in modo appropriato, non ha esattamente lo stesso significato che ha nella lingua corrente.
Spero che le future osservazioni tue e della tua amica non saranno più scoperte dagli occhi e dalle orecchie dei responsabili della scuola. Gran parte dei buoni cittadini ha lo stesso atteggiamento verso il proprio governo, e penso a giusta ragione.
Cordialmente,
Albert Einstein
Cordialmente,
Albert Einstein


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