16.6.08

«L’herbe: sur l’herbe je n’ai rien à dire»

Sulle esagerazioni io non ho niente da dire.
Sulla tranquillità io non ho niente da dire.
Sui finti sorrisi io non ho niente da dire.
Sul dubbio io non ho niente da dire.
Su certe mattine io non ho niente da dire.
Sul clima surreale io non ho niente da dire.
Sul lavoro io non ho niente da dire.
Sugli alcolici io non ho niente da dire.
Su certe serie tv io non ho niente da dire.
Su internet io non ho niente da dire.
Sul papa io non ho niente da dire.
Su che ne sarà di me io non ho niente da dire.
Sulla cena di ieri sera io non ho niente da dire.
Sulla bellezza di certi blu io non ho niente da dire.
Sulla mia inquietudine senza fondo io
non ho niente da dire.
Sull'economia tutta io non ho niente da dire.
Su Arlanda di Julia Kent io non ho niente da dire.
Sulla temperatura degli ultimi giorni io non ho niente da dire.
Sul perché e il per come io non ho niente da dire.
Sul sole che non c'è io non ho niente da dire.
Sul morire un po' in metropolitana mentre tutti leggono "City" io non ho niente da dire.
Sul come e sul quanto io non ho niente da dire.

E non dire, si sa, vuol dire e non vuol dire. Ma, di solito, il mio è un non dire per troppo sentire.
Potrei dire che mi chiamo Ivana, questo sì. Ma direi poco.
Sarà perché ho il silenzio intorno.
Sarà perché ho paura. Del bello e del brutto e del tempo che ci vuole.


- «L'erba: sull'erba non ho niente da dire» -

L'erba: sull'erba non ho niente da dire
ma ancora che sono queste botte
queste botte del giorno e della notte

Il vento: sul vento non ho niente da dire

La quercia: sulla quercia non ho niente da dire
ma chi dunque canticchia a mezzanotte
chi dunque rosicchia il piede del letto
Il topo: sul topo non ho niente da dire

La sabbia: sulla sabbia non ho niente da dire
ma cos'è che cigola? è l'uscio
chi dunque ansima? se non lui
La roccia: sulla roccia non ho niente da dire

La stella: sulla stella non ho niente da dire
è un suono agro come un frutto
è un mormorio che vuole tutto
La luna: sulla luna non ho niente da dire

Il cane: sul cane non ho niente da dire
è un sospiro è un grido
è uno spasimo uno strido
La città: sulla città non ho niente da dire

Il cuore: sul cuore non ho niente da dire
del silenzio per sempre fatto a pezzi
il sordo scopa via i resti
Il sole: o mostro, o Gorgone, o Medusa
o sole.

Raymond Queneau


On air: Julia Kent - Arlanda


1 commenti:

Kri ha detto...

A volte il sentire...
Proprio un mesetto fa dopo anni sono tornata a leggere Queneau.
Io, sulle affinità non ho niente da dire.